Il grifone in mitologia

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Introduzione

La storia della letteratura è ricca di miti e leggende, che si sono sviluppate praticamente all'interno di ogni popolazione e di ogni civiltà del mondo. Nel Medioevo, si compilavano i cosiddetti "Bestiari", ovvero libri in cui si elencavano tutti gli animali esistenti. La curiosità, però, è che in questi "Bestiari" non si parlava solo di forme animali reali, ma anche di animali mitologici e inventati, come ad esempio il grifone. Questa curiosa bestia, metà leone e metà aquila, appare spesso negli scritti e nei racconti di tante diverse culture. Ecco come si presenta il grifone in mitologia.

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Grifone nei Paesi del Mediterraneo

Il grifone viene rappresentato con il corpo di un leone e la testa di un'aquila; a volte ha le quattro zampe di leone, altre volte le zampe anteriori sono gli artigli dell'aquila; le orecchie sono lunghe e a punta, la sua coda è un serpente. Presso i sumeri e i popoli mesopotamici, appaiono le prime raffigurazioni di un animale simile al grifone, considerate il suo archetipo. In antichità era considerato una vera e propria divinità, personificazione delle forze della natura. Il grifone compare spesso nell'iconografia dei Paesi del Mediterraneo e in quelli del Medio Oriente. Numerose leggende raccontano che il grifone sia il guardiano di immense ricchezze che difende con tutte le sue forze.

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Con il cristianesimo

Con l'avvento del cristianesimo, il grifone venne riletto come simbolo della figura di Gesù Cristo stesso. Il leone rappresenta la parte umana, il potere regale di cui il Cristo era investito; l'aquila la sua divinità, e la capacità di risorgere dalla morte. Nel Medioevo si credeva che possedere gli artigli del grifone portasse fortuna, e soprattutto ricchezze e denaro; inoltre, se li si utilizzava come contenitori per bere, erano in grado di segnalare la presenza di veleno nella bevanda in essa contenuta, facendole cambiare il suo colore. Numerosi manoscritti medievali parlano del grifone, soprattutto quelli che raccontano delle imprese di Alessandro Magno: si narra che il grande condottiero venne più volte aiutato dal grifone a dimostrare la sua potenza e la sua intelligenza.

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Grigone usato in araldica

Anche uno dei più grandi scrittori della letteratura italiana ha fatto riferimento alla figura mitologica del grifone. Dante Alighieri, nel Canto XXIX del Purgatorio, assiste ad una sorta di "processione" in cui sfilano quattro animali, in mezzo ai quali si trova un carro a due ruote trainato da un grifone, che simboleggia Cristo nella sua duplice natura umana e divina. Ma si possono trovare riferimenti sul grifone anche nel libro sacro ai musulmani, il Corano. L'immagine del grifone è usata oggi anche in araldica: se compare nello stemma di una famiglia indica custodia e vigilanza, perfezione e potenza.

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