Jan Vermeer: i quadri più famosi

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Introduzione

Jan Vermeer, nacque nel 1632 a Delft (Olanda). Figlio di un mercante d?arte, seguì le orme del padre, la cui influenza lo portò ad avvicinarsi al mondo della pittura. Dipinse perlopiù per mantenere la sua numerosa famiglia (ebbe quindici figli), e non si dedicò a più di tre dipinti all?anno. Molto accurato e attento ai dettagli, impiegava mesi per completare ogni quadro che prendeva in consegna. Pieter Claesz Van Ruijven, grande collezionista, fu il suo principale committente. A causa della sua meticolosità esistono solo una cinquanta opere del grande pittore olandese, e purtroppo solo un terzo è firmato. La sua tecnica pittorica e il suo stile inconfondibile gli hanno permesso di essere l?artista olandese seicentesco più famoso. Importante per lui fu l?utilizzo della luce nei suoi quadri, oltre che dei tessuti, scelti sempre accuratamente.

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Ragazza con orecchino di perla

Ragazza con orecchino di perla, o Ragazza col turbante, è sicuramente il quadro più famoso dell?artista. Dipinto a olio su tela, ritrae una giovane donna di profilo mentre, colpita da una luce soffusa, guarda il pittore.
Due particolare saltano subito all?occhio: l?orecchino di perla indossato dalla ragazza e i veli di tessuto azzurro e giallo che le avvolgono la testa. La bocca socchiusa mette in risalto le labbra carnose e i grandi occhi sono resi vividi da un sapiente gioco di luci.
Gli abiti della giovane, di umili origini, mettono ancor più in risalto il famoso orecchino, che si suppone sia stato aggiunto dall?artista in seguito, e che quindi non fu mai davvero indossato dalla modella.
Prendendo spunto dal quadro, nel 1986, l?autrice di romanzi Tracy Chevalier scrisse un libro intitolato per l?appunto ?La ragazza con l?orecchino di perla?. Il successo fu così grande che nel 2000 uscì un film omonimo diretto dal regista Peter Webber, la cui protagonista venne interpretata da una giovanissima Scarlett Johansson. Il dipinto è conservato nella Mauritshuis dell'Aia.

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Veduta di Delft

Tra il 1660 e il 1661 Vermeer dipinse quello che forse fu il quadro a lui più caro, dato che rappresentava la veduta della sua città, il luogo dove passò l?intera vita. La città è descritta con meticolosa cura secondo la tradizione dell?arte fiamminga, ma anche con inserti di fantasia. Ogni edificio sembra sospeso tra l?acqua che lo rispecchia e il cielo nuvoloso che lo sovrasta. Una magica atmosfera di attesa viene creata dalle minuscole figure in primo piano. I colori caldi della città sono in netto contrasto con quelli freddi del cielo. Considerato un capolavoro, molto amato, tra gli altri, da Marcel Proust, che lo citò nel suo libro ?Alla ricerca del tempo perduto?. Si trova nella Mauritshuis dell'Aia.

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La lattaia

La lattaia, olio su tela, 1658, è conservato nel Rijksmuseum di Amsterdam. Ad essere rappresentata è una domestica che sta versando del latte da una brocca ad una ciotola di terracotta. Al centro del dipinto campeggia la plastica figura della donna, rischiarata dalla luce laterale proveniente dalla finestra e abbigliata con costumi popolari semplici ma dall?impatto visivo immediato. Curato in ogni minimo dettaglio (si noti il tassello di vetro della finestra infranto o il chiodo, ormai dimenticato, posto nella parte alta del muro), riesce a trasmettere la placida calma della donna. La natura morta sul banchetto è un esempio di quotidianità del tempo.

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Donna in azzurro che legge una lettera

Donna in azzurro che legge una lettera è un dipinto a olio su tela, databile intorno al 1663 e conservato nel Rijksmuseum di Amsterdam. Una giovane, in piedi vicino a un tavolo sul quale è appoggiato un drappo, legge una lettera; sullo sfondo una parete alla quale è appesa una grande carta geografica. La tela mostra un perfetto equilibrio compositivo dato dalle ombre e dai vuoti disegnati dalla luce. La fonte di luce è una finestra posta sulla sinistra, esterna al dipinto, che sembra però riflettersi sull?abito della donna. Sul tavolo la ragazza ha appoggiato un libro e una collana di perle, ciò fa supporre che la missiva fosse da lungo attesa, tanto da farle interrompere ogni cosa per dedicarsi completamente alla lettura.

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Astronomo

Astronomo è un dipinto del 1668. Rappresenta la spasmodica curiosità che caratterizzava gli uomini di scienza del tempo. Una bramosia di scoperta in ambito scientifico, oltre che teologico e filosofico. Il quadro rappresenta un uomo intento a osservare un mappamondo posto sul tavolo al quale è seduto. Vestito con una toga, ricorda un altro dipinto dell?artista, ossia ?Geografo?. Dietro al protagonista del quadro si può vedere un astrolabio, strumento necessario nel campo dell?astronomia e della navigazione, in quanto permette di ricavare, le coordinate. Anche in questo caso è presente la finestra che illumina la stanza, questa volta decorata con motivi multicolore. Molti gli elementi e i dettagli, uno su tutti il compasso che nel linguaggio iconografico convenzionale indica la precisione e rigore.

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