Klimt: le migliori opere

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Introduzione

Gustave Klimt fu il secondo figlio di ben otto fratelli. Figlio di un orafo, Gustave Klimt sviluppò sin da subito una passione per l'arte, così come pure gli altri fratelli (due dei quali, Ernst e Georg, divennero anch'essi pittori). Nato a Vienna nel 1862, frequentò dapprima la scuola del distretto, poi fu ammesso alla scuola d'arte e mestieri dell'Austria. Si discostò però subito da quelli che erano i canoni imposti dall'Accademia, fino a fondare un proprio gruppo insieme con altri 19 pittori. Rimase colpito dai sue due viaggi a Ravenna del 1903. Lì fu ammaliato dai mosaici bizantini. E fu proprio a questi che si si ispirò per alcune delle sue migliori opere. L'ultimo periodo della sua vita fu molto confuso, Klimt iniziò infatti a mettere in dubbio la legittimità della propria arte, soppiantata ormai da nuove forme quali l'espressionismo. Terminò i suoi giorni il 6 febbraio 1918.

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Occorrente

  • Libro di storia dell'arte
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Le prime opere

Sin dalle prime opere vengono messe in evidenza le sue capacità come anche il suo stile: alla base del suo stile vi era sicuramente la figura femminile, anche se questo suscitò molto la concezione morale del periodo. Ciò non toglie che famiglie di ebrei trovarono di buon gusto questo nuovo stile, prendendo in esempio il quadro di Giuditta I del 1901. Infatti tanta fama tra questi popoli lo porto a ispirarsi alle donne di questi ricchi mercanti.
Prendeva ispirazione per le sue opere dall'amante Adele Bloch-Bauer.

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Le tre età della donna

Altra opera imprescindibile è la tela "Le tre età della donna", del 1905: il sintetismo raggiunge esiti straordinari così come l'uso di colori preziosi quali l'oro.
SI tratta di una rivisitazione della vita di una donna attraverso le fasi principali, fino all'inesorabile vecchiaia, dalla quale non si può sfuggire.
Tra le opere più famose di Klimt possiamo annoverare "Il bacio": il tema è quello classico, ricorrente nella storia dell'arte, di due amanti immortalati nell'attimo del bacio.
Tuttavia quest'opera risulta del tutto anticonvenzionale, in pieno stile "klimtiano": sintesi e preziosità la fanno da padroni in questa tela molto suggestiva e luminosa.

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Il fregio per Beethoven

Non molto conosciuto è il fregio del palazzo della Secessione dedicato a Beethoven. La decorazione raffigura diverse tematiche cioè l'anelito alla felicità, le forze ostili e l'inno alla Gioia. Klimt apparteneva a tale corrente storica, e la sua opera rappresenta uan sintesi delle varie forme d'arte in quanto doveva essere accompagnata attraverso letture e ascolti preparati appositamente per l'inaugurazione. L'artista ha svolto più di 3000 opere che rappresentano il suo stile sinuoso, rappresentando uno dei più importanti esponenti della corrente della Secessionel.

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