L'arte del realismo

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Introduzione

L’arte del Realismo si sviluppa inizialmente in Francia verso la metà del XIX secolo, per poi diffondersi rapidamente in tutta Europa. Questo nuovo modo di concepire la realtà prende piede durante il periodo della Rivoluzione industriale, quando la differenza tra i ceti sociali era molto netta.. In Italia i rappresentanti dell’arte del realismo furono un gruppo di pittori fiorentini definiti i “Macchiaioli” in quanto la loro tecnica stilistica non prevedeva velature e effetti chiaroscurali.

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Diversi artisti

Diversi artisti presero coscienza di quale fosse la reale condizione delle persone e le opere artistiche e letteraria iniziarono a raccontarle contrapponendosi alla scuola idealista alla cui base vi erano le emozioni, i sentimenti, la religione ed altri elementi irrazionaliUn artista di ispirazione realista fu Jean-Francois Millet (1814-1875). Egli raffigurò nei suoi quadri la realtà del lavoro nei campi: fece esaltare i lavoratori durante le fatiche giornaliere, oppure mentre si fermavano per pregare. A differenza di Gustave Courbet, Millet diede sentimentalismo e malinconia alle sue opere. Inoltre amava molta la natura e si pose come continuatore degli autori romantici. Uno dei suoi quadri più celebri è L'angelus (1858-1859).

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Il maggiore esponente

Il maggiore esponente di questa corrente artistica, invece, fu Gustave Courbet (1818-1877), considerato l'iniziatore del Realismo ottocentesco. Il suo percorso stilistico si collegava al Realismo del Seicento di Rembrandt e Caravaggio, per potere arrivare alla denuncia sociale. Non accettò gli insegnamenti della pittura accademica perché ai suoi occhi risultava fredda e priva di contenuti morali e anche i canoni tradizionali come il sentimento per la natura e la ricerca del "bello". Grazie all'uso della spatola diede alle sue figure una esclusiva consistenza plastica. Il suo quadro più importante è " Un funerale a Ornans" (1849), ma un'altra opera molto conosciuta è "Le vagliatrici di grano" (1854). Un altro pittore molto famoso di quel periodo fu Honoré Daumier (1808-1879). Egli nei suoi quadri non rappresentò solo la classe povera, ma anche quella borghese descritta con durezza. Inoltre le sue opere ricche di forza cambiano la realtà e fanno risaltare con le sue linee continue il suo talento di disegnatore.

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Uno dei maggiori quadri di successo

Uno dei maggiori quadri di successo è Il vagone di terza classe (1862). I caratteri principali del realismo furono: presa di coscienza da parte dell'artista che desiderava trasformare la realtà e mancanza di elementi letterari e storici, che avvantaggiarono temi inerenti alla realtà. Infatti nei quadri venivano raffigurati operai, contadini ed episodi politici e sociali di quel periodo.

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