L'arte egizia: gli stili

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Introduzione

Fin dall'antichità tutte le piccole comunità tribali si univano per motivi di difesa e per controllare gli scambi economici con le regioni periferiche. I primi segni artistici sono vasi detti a bocca nera, perché il recipiente si cuoceva capovolto e si intingeva di ceneri. Seguono le ceramiche decorate con motivi naturalistici e animali, rappresentazioni di barche, esseri umani e stendardi divini. Qui di seguito, troverete piccoli delucidazione su L’Arte Egizia: Gli Stili e come si caratterizzava tale arte.

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Le statue raffigurano portatrici di offerte

La sepoltura va da quella a Mastaba, tumuli dalle pareti lisce che sigillano camere e appartamenti funerari sotterranei alla piramide a gradoni. Le pareti parietali vengono decorate a rilievo. Le raffigurazioni a rilievo e pittura che ci sono pervenute integrano le offerte materiali di cui il defunto gode: scene di agricoltura, allevamento, caccia e pesca, banchetti, scene di guerra e di rituali religiosi. Le statue raffigurano portatrici di offerte, le divinità, il faraone seduto su troni cubici con alti schienali, con postura regale e severa; hanno sembianze giovanili, e esprimono forza, realismo e vitalità, i corpi hanno l’impressione di morbidezza e di movimento. Poi infine c'è la figura dello Scriba, seduto a terra con le gambe incrociate, esso riassume in se le caratteristiche di un elevato tenore di vita, di sapienza e professionalità.

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Statua in calcare della regina Tethisheri


Non va assolutamente dimenticato, che il significato storico-artistico del Nuovo regno si divide principalmente in due dinastie, una straniera del Delta, e l’altra indigena della Tebaide. All’epoca della XVIII dinastia si costruisce complessi templari, i rilievi hanno uno stile elegante che richiamano i moduli figurativi dei periodi precedenti. Tra le tante opere statuarie, si nota la Statua in calcare della regina Tethisheri o di Hatshepsut in trono della XVIII dinastia, conservate a New York.

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La scoperta della tomba di Tutankhanom

L’arrivo della dinastia tebana porta dei cambiamenti non solo all’assetto amministrativo, ma anche commerciale e di conseguenza artistico-culturale. Le grandi tombe sono scavate in una pietra che non si presta all’incisione e al bassorilievo, infatti i personaggi raffigurati nella pittura sono in movimento e descritti con forti note di colore. La linea delle figure è semplice e regolare. Le descrizioni degli ambienti naturali sono realizzate con toni e sfumature di colore che rendono realistiche e naturali le pitture. Con il giovane Tutankhanom, vengono restaurati i templi danneggiati in epoca amarniana. Il morbido ed elegante gusto artistico diventa un linguaggio espressivo irrinunciabile. La scoperta della tomba di Tutankhanom, avvenuta nel 1922, ha suscita l’emozionante scoperta del mondo splendente dei faraoni.

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Il regno vive un periodo di pace e prosperità

Con l'avvento dei regni di Thutmosis IV e Amenhotep III Il regno vive un periodo di pace e prosperità che si rispecchia anche nell’arte. Finezza e creatività si ritrovano nella produzione artigianale. Nella statuaria gli occhi a mandorla, le labbra sporgenti, le sopracciglia arrotondate sono stilizzati in una sorta di disegno decorativo. Si nota la testa di Amenothep III, 1350 a. C., conservata a Londra.

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Il governo della XXV dinastia

In seguito Il governo della XXV dinastia (747-656 a. C.) viene messo in discussioni dall’invasione degli assiri del 671 a. C. L’innovazione architettonica più importante e significativa, è il mammisi, un piccolo chiosco di fronte al tempio principale che celebra la nascita mitica del dio. Nelle arti figurative compare il ritratto individualizzato con interpretazione più naturalistica e il gusto per l’arcaismo. Si predilige il granito scuro e l’uso dei metalli.

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La statua proveniente da Tanis

Durante il periodo ramesside si ha un declino qualitativo delle opere. Nell’ambito della statuaria è con Ramesside II che si hanno veri capolavori, utilizzando tutte le tipologie possibili. Tra le opere più celebri, La statua proveniente da Tanis che rappresenta un faraone nelle sembianze di un bambino seduto sulle zampe di un colossale falco. Lo stesso faraone fa costruire il tempio di Luxor, infatti in tale rilievo la rappresentazione del faraone che abbatte il nemico è simbolo della vittoria sul male.

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L'arte Saita diventa un modello per le dinastie successive

Un simulacro di un dio-falco, realizzato in argento, essendo un materiale raro in Egitto ma disponibile in Oriente. L'arte Saita diventa un modello per le dinastie successive. In particolare questo è evidente con la XXX dinastia che ne recupera le fogge e la sensibilità nella resa anatomica dei corpi.

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La conquista di Alessandro Magno

Nel 332 a. C., invece, il fervore della civiltà egizia termina con La conquista di Alessandro Magno, si inaugura l’epoca tolemaica. Infine ci tenevamo a dirvi, che leggere e sapere determinate informazioni, non fa altro che accrescere la vostra cultura generale, ma far si che se vi trovate in ambito di esami, tutto ciò può risultarvi vitale.

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