La leggenda di Guglielmo Tell

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Introduzione

Guglielmo Tell, nonostante sia stato eletto eroe nazionale svizzero, è un personaggio avvolto nella leggenda e nel mistero. Si pensa sia vissuto fra il XIII e il XIV secolo, e che sia stato un uomo molto intelligente e, soprattutto un abile balestriere. La sua vicenda è legata alla nascita della prima Confederazione Svizzera del 1° agosto 1291. Nella seguente guida vi parleremo della leggenda di Guglielmo Tell.

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Nascita e processo

Narra la leggenda che Guglielmo Tell e la sua famiglia vivessero in montagna, a Burglen, situata nel Canton Uri. Qui la famiglia viveva soprattutto di caccia e Guglielmo si distingueva dagli altri cacciatori per la sua incredibile abilità nella caccia con la balestra. Si racconta che nel 1307, Gessler, il locale amministratore dei beni della famiglia degli Asburgo, decise di far erigere il "Cappello imperiale" nelle principali piazze della Svizzera. Davanti a questo simbolo, tutti i passanti dovevano inchinarsi, altrimenti avrebbero ricevuto come pena la confisca di tutti i beni e il rischio di condanna a morte per lesa maestà.
Guglielmo Tell, attraversando la piazza principale di Altdorf, ignaro del cappello e del suo significato, tirò dritto senza inchinarsi. Fu quindi citato e costretto a comparire davanti ad un tribunale in pubblica piazza, presieduto da Gessler stesso.

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Condanna a morte e prova liberatoria

Tell fu condannato a morte ma Gessler gli propose una possibilità per ottenere la libertà: dare prova della sua grande abilità con la balestra centrando, con un solo tiro, una mela a 200 passi di distanza. Guglielmo accettò la proposta, reputandola di facile riuscita. A questo punto Gessler scoprì il suo piano: fece legare il figlio di Guglielmo, il piccolo Gualtierino, ad una quercia, e pose sopra la sua testa la mela che il nostro eroe avrebbe dovuto colpire. Tell ovviamente riuscì nell'impresa ma, nascosta nella giacca, gli fu rinvenuta una seconda freccia, che era destinata ad uccidere Gessler se la prova fosse fallita. Quest'episodio scatenò l'ira dell'ammistratore, che fece incarcerare Tell, su un'isoletta nel bel mezzo del lago di Zugo.

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Vendetta e ultimi anni

Nel corso della traversata, scoppiò una violenta tempesta sul lago: i carcerieri di Tell decisero di liberarlo ritenendo il suo aiuto necessario per condurre la barca in salvo. Una volta raggiunta la riva, Guglielmo Tell riuscì a saltare giù dall'imbarcazione per sfuggire alle guardie. Per tre giorni si nascose tra i boschi che circondavano il lago, e qui, il terzo giorno, uccise Gessler. Secondo la leggenda, Tell morì nel 1354, nel tentativo di salvare un bambino caduto nelle acque di un fiume in piena.

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