La scultura nell'arte greca

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Introduzione

La civiltà greca, fu una delle civiltà più fiorenti nel campo delle arti e la produzione artistica di questo popolo è una delle più ricche e meglio conservate in assoluto. Molte opere sono infatti arrivate pressochè intatte fino ai nostri giorni, testimoniando la bravura del popolo ellenico nella scelta dei materiali e delle tecniche usate. Un campo in cui gli ellenici primeggiavano era quello della scultura, sia in bassorilievo che a tutto tondo e molte opere, come quella del Doriforo, restano a testimoniare questa loro prodezza nel campo artistico. In questa guida cercheremo quindi di dare una breve illustrazione della scultura nell'arte greca.

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Le forme e l'espressione

La loro produzione scultorea era legata in particolare all'organizzazione dei templi con statue a tuttotondo che venivano collocate nei frontoni e nelle celle. L'interesse della scultura poi, fin dal VII secolo a. C. Si concentra sulla figura umana; infatti i greci vedevano nell'uomo l'espressione di una perfezione ideale e riflesso divino. In età arcaica, le statue riproducevano donne e giovani ed erano caratterizzati dalla stabilità della posa e dalla fissità astratta del sorriso e dello sguardo. Le forme di queste figure, erano quasi simboliche al punto di ricordare le colonne che sostenevano i templi dedicati alle divinità. Inoltre nelle arti figurative possiamo individuare diversi stili riferiti alle rispettive aree geografiche di provenienza.

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L'età arcaica

La prima metà del V secolo a. C. Ovvero il periodo compreso tra l' età arcaica e quella classica, rappresenta per l' arte greca una fase molto importante. In questa fase iniziale si afferma uno stile detto " severo". Una nuova ricerca di equilibrio offerto dall'articolazione della figura e dal bilanciamento dei movimenti in base alle forze, prende il posto del rigore geometrico che aveva caratterizzato invece le statue arcaiche.

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La figura umana

La figura umana è rappresentata nelle sue perfette proporzioni, individuate con l' aiuto di precise regole di misura. Secondo Policleto, l' altezza complessiva del corpo doveva essere pari ad otto volte la testa. Inoltre, nell'opera è presente il principio di "ponderazione" che consiste nella corrispondenza inversa delle parti del corpo; infatti sono in tensione il braccio sinistro e la gamba destra e al contrario sono in riposo il braccio destro e la gamba sinistra. Molti di questi canoni estetici e proporzionali sono stati poi presi ad esempio anche dagli scultori romani e da quelli venuti dopo, poiché i canoni di bellezza ellenistici erano considerati un esempio per tutti popoli e utilizzati come modelli di riferimento.

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