La street art di Banksy

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Sono molto felice di parlarvi di Banksy, un artista di street art presumibilmente inglese. Nato probabilmente a Bristol negli anni Settanta, la sua identità è sconosciuta, avendo scelto di rimanere avvolto nel mistero. Questo fatto, cioè di poter avere in vantaggi della notorietà senza i suoi inconvenienti, ha suscitato l'ammirazione, condita con un pizzico di invidia, di celebrità perseguitate dai fotografi senza alcuna pietà. I suoi lavori di guerilla art, eseguiti principalmente con la tecnica dello stencil, sono particolarmente ironici e dissacranti e lo hanno reso noto in tutto il mondo. Degno di nota anche il suo documentario sul mondo street. Banksy, il nostro supereroe della pittura, un po' Spiderman, un po' Ralph Supermaxieroe...

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Se credete di poter trovare i lavori di Banksy solo in strada vi sbagliate: per sua iniziativa, i suoi lavori si materializzano nei musei più importanti al mondo. Però sono camuffati in mezzo ad altri quadri importanti, si mimetizzano con essi. Solo un'attenta osservazione rivela l'aggiunta ironica di particolari anacronistici che non c'entrano nulla. Ha voluto sfruttare in modo per così dire avventuroso la noia che caratterizza i sorveglianti dei musei: spesso passano giorni prima che essi si accorgano del suo scherzo. Essendo famoso, a volte le sue opere rimangono nei musei in cui le ha furtivamente introdotte: per esempio, nella sezione archeologica del British Museum, accanto a ritrovamenti millenari ora figura un finto reperto archeologico preistorico, rappresentato da un uomo col carrello della spesa, come se fosse un graffito primitivo (a ognuno i resti della propria civiltà, poiché la nostra è consumistica). Ma chi sarà mai stato a mettercelo? Indovinate un po'.

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Non è possibile catalogare il numero di suoi graffiti sparsi per il mondo, poiché sono molti gli artisti che si divertono ad imitarlo, senza rendersi conto che in questo modo, non diversamente dall'Obey di Fairey, non fanno altro che contribuire all'accrescersi della sua fama. I suoi lavori spesso non durano che qualche giorno, a causa della ripulitura dei muri “imbrattati”. Per fortuna che esiste la fotografia. Tali immagini così fanno il giro del mondo, attraverso il web e i social network. I nuovi media vengono indubbiamente sfruttati: non molto tempo fa i turisti di N. Y. Sono stati trasformati in cacciatori di taglie, in quanto Bansky aveva lanciato loro la sfida di coglierlo sul fatto mentre realizzava un suo lavoro, smascherandolo.

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Le classiche città, cornici delle sue “toccate e fuga”, sono le grandi capitali europee: Londra, Parigi e Berlino. Anche l’America non sfugge ai suoi stencil, ma risulta molto ambizioso il progetto realizzato in Cisgiordania, per cui su muri logorati dal tempo ha realizzato trompe-l'œil di squarci che lasciano intravvedere pezzi di mare cristallino e vedute bellissime. Ha aperto in tal modo vere e proprie finestre sul muro della Palestina. In Italia sono stati scoperti due suoi graffiti a Napoli, di cui uno rimosso. Io credo di averne trovato uno, una bellissima Catwoman fatta con lo stencil, a Parma, ma anch'essa è stata cancellata da sinistroidi ignoranti.

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Le accuse lui rivolte vanno dal vandalismo e alla cospirazione, ed è ricercato dalla polizia; del resto la guerrilla art ha coloriture anti-capitaliste e protesta usando l'arte come mezzo. I suoi stencil deridono le guardie reali londinesi, la regina, il capitalismo, le armi, i militari, la politica, il consumismo, le icone cinematografiche oggetto di becero culto. In particolare, piuttosto celebre è l’immagine di una scena di Pulp Fiction di Tarantino, dove i due protagonisti, John Travolta e Samuel Jackson, invece di tenere in mano due pistole hanno due banane. Una sorta di parodia della parodia. Famosi sono i suoi Rats (niente a che vedere col gruppo rock), cioè ratti rappresentati con una sega, una macchina fotografica, un paracadute, una scopa oppure accostati a slogan e frasi di impatto. Un'invasione di ratti. Chissà se vogliono rappresentare gli street artist, disposti a tutto per avere successo? Popolari sono quelle immagini particolarmente ironiche che suscitano divertimento in chi le guarda come quello della camerierina che nasconde la polvere sotto il muro, oppure immagini più delicate e malinconiche che raffigurano bambini e i loro sogni spezzati, poiché questo è un mondo duro per i puri, i bambini e i sognatori.

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