Le guerre d'indipendenza italiane

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Introduzione

Le guerre di indipendenza italiane sono state battaglie con l'unico scopo utile ad unificare l'Italia, infatti, consentì al Piemonte, conosciuto all'ora come Regno di Sardegna, di unificare territorialmente la penisola e di trasformarsi nel cosiddetto Regno d'Italia. Si sono svolte nel periodo storico del Risorgimento ed hanno visto l'Austria, quale potenza e nemico principale, la nazione che per lungo tempo, ha manifestato la propria egemonia sul territorio Italiano. La nostra storia ufficiale, ne riconosce tre, combattute fra il 1848 ed il 1866. Nei passi seguenti, avremo una panoramica dei fatti più importanti di quanto successo durante le tre guerre d'indipendenza italiane.

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La prima guerra d'Indipendenza

La Prima Guerra d'Indipendenza è stata combattuta fra due schieramenti: da una parte, una coalizione di regioni italiane guidate dal Regno di Sardegna e dall'altra la potente Austria. Questa guerra, si è svolta tra il 1848 ed il 1849 ed è stata preceduta dai moti rivoluzionari che si erano verificati in Italia nel 1848 e che avevano dato vita al Risorgimento. Nonostante la sconfitta finale italiana, la Prima Guerra d'Indipendenza, fu fondamentale per far nascere un patriottismo negli italiani e per spingere la corona sabauda ad abbracciare la causa dell'unificazione.

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La seconda guerra d'Indipendenza

La Seconda Guerra d'Indipendenza, invece, fu combattuta fra il mese di aprile ed il mese di luglio del 1859 e coinvolse la Francia e il Regno di Sardegna da una parte, e la solita Austria dall'altra. Sulla scia di quanto stava accadendo, nel maggio del 1860 Giuseppe Garibaldi, diede inizio all'epopea della spedizione dei Mille, che conquistò il Regno delle Due Sicilie. Cavour, invece, temendo che il condottiero nizzardo potesse muoversi contro Roma, fece muovere l'esercito sabaudo contro di lui. In seguito, Vittorio Emanuele II° e Garibaldi si incontrarono il 26 ottobre 1860 a Teano, dove "l'Eroe dei Due Mondi", cedette simbolicamente al re, i territori conquistati. All'appello dell'unificazione italiana mancavano solo il Veneto ed il Trentino, rimaste in mano austriaca ed il Lazio, dominio dello Stato Pontificio.

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La terza guerra d'Indipendenza

Quella che viene ricordata come la Terza Guerra d'Indipendenza, è stata il fronte italiano del conflitto Austro-Prussiano del 1866. L'Italia, desiderosa di riprendersi il Veneto, si alleò con la Prussia di Bismarck, contro l'Austria. Nonostante la sconfitta di Custoza e quella navale di Lissa, a causa della vittoria prussiana a Sadowa, l'Austria chiese l'armistizio e nell'accordo di pace cedette all'Italia il Veneto, il Friuli occidentale e tutta la provincia di Mantova. Vana fu l'ennesima impresa di Garibaldi che, dopo aver invaso e conquistato il Trentino, dovette abbandonarlo, rispondendo all'ordine del generale La Marmora, con il celebre telegramma "Obbedisco".

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