Le mostre archeologiche più belle d'Italia

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Introduzione

Le mostre archeologiche prevedono degli itinerari che portano indietro nel tempo per rivivere la storia di quei luoghi che hanno testimoniato la nascita della cultura tradizionale. Visitare gli itinerari archeologici non è solo sintomo di desiderio di conoscenza della propria cultura, ma è anche un modo per affondare le radici in culture straniere per rivivere le antiche città nascoste che hanno dato vita alle metropoli moderne. Ovviamente, il lavoro maggiore viene fatto dagli archeologi che, con sapiente maestria, creano quegli itinerari a misura di uomo. In questa guida, oggi, vogliamo passare in rassegna, anche se sommariamente, le mostre archeologiche più belle d'Italia.

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La mostra archeologica di Pompei

La prima mostra archeologica più importante d'Italia è quella che si trova a Pompei, dove è possibile ammirare tutti gli elementi urbanistici, architettonici e artistici conservati da duemila anni a questa parte. L'archeologia urbana degli scavi pompeiani ha permesso di poter ammirare tutte le infrastrutture di una città che si è conservata per tutti questi anni. Non è possibile non visitare la casa romana, tutta la cintura muraria, e tutte le strutture urbane presenti all'interno degli scavi e che testimoniano come una città distrutta dall'eruzione del Vesuvio si sia poi ricostruita nel tempo, fino a giungere a noi nella sua struttura basilare. È importante visitare tutte le varie Domus, appartenenti ai signori del tempo, i luoghi dove si svolgeva la vita pubblica, come il foro triangolare, la basilica dove veniva amministrata la giustizia, e il Comitium.

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A Milano la mostra egizia

A Milano, nel castello degli Sforza, vi è un'altra mostra archeologica, organizzata dal Museo Archeologico che ha mostrato interesse nei confronti degli scavi di Achille Vogliano, dando vita così ad una esposizione avendo ad oggetto l'Egitto. Così sono stati collezionati alcuni reperti riguardanti oggetti di vita quotidiana e papiri. Ma non solo, sono presenti anche statue e stele che sono fatte pervenire a Milano per il loro significato storico e religioso. Questi reperti permettono di conoscere l'evoluzione della cultura egiziana durante il periodo greco romano mettendone in risalto la capacità di integrazione di culture diverse. La mostra si avvale anche di fotografie degli scavi ed è il frutto della collaborazione tra il Civico Museo Archeologico di Milano e l'Università Statale.

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La mostra mesopotamica a Venezia

A Venezia, nel palazzo Loredan, si svolge la Mostra sulla civiltà mesopotamica dove nacquero le prime popolazioni tra i due fiumi, il Tigri e l'Eufrate. Questa mostra, promossa dalla Fondazione Ligabue, espone più di 200 reperti in pietra e argilla e testimoniano la nascita della scrittura in quella antica civiltà che è stata per millenni inaccessibile. In particolare, vengono esposti tavolette cuneiformi, sculture, armi e bassorilievi, ma anche vasi e placchette provenienti dal mondo mesopotamico che oggi invece è torturato dalle guerre terroristiche. Le tavolette di argilla raccontano i commerci e la contabilità delle grandi città, come Ninive e Babele. Insomma si tratta di una mostra che permette il tuffo nella storia orientale. Tutta da scoprire!

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La mostra particolare a Roma

Una mostra particolare si svolge a Roma e ha ad oggetto i reperti archeologici trovati dai carabinieri. Si tratta di 75 reperti archeologici che intendono costruire una sorta di ponte tra il passato e il futuro per permettere ai grandi e più piccoli di apprezzare e proteggere la cultura del nostro paese. I reperti saranno esposti gratuitamente al pubblico presso l'International School a Roma. E avranno ad oggetto sarcofagi etruschi, vasi mitologici e un'armatura risalente al quinto al sesto secolo a. C.

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Il Museo archeologico di Bologna

Per ultima, ma non ultima, la mostra archeologica a Bologna con sede nel palazzo Galvani. Questa esposizione racconta la storia dal periodo preistorico all'età romana, passando per la tradizione egizia e quella europea. La mostra prevede delle sezioni:


- la sezione preistorica, che espone reperti dell'era paleolitica, e raccoglie strumenti in metallo, corno e ossa.
- la sezione etrusca espone manufatti del periodo etrusco, quindi prevede manufatti risalenti all'età del ferro.
- la sezione gallica, invece, espone manufatti che si arricchiscono della cultura dei Celti che invasero gli Etruschi. Quindi si possono trovare armi in ferro di tradizione gallica, ma anche vasellame tipico della cultura etrusca.
- il lapidario, che raccoglie soprattutto le lapidi sepolcrali romane e dove si può ammirare la statua con corazza dell'imperatore Nerone.
- la sezione greca, che comprende ceramiche e molte gemme antiche.
- sezione romana, che ospita vasi di vetro e di bronzo, cucchiai, chiavi e anche una serie di lavori del periodo paleocristiano.


Si tratta quindi di una mostra molto ricca che permette di entrare in contatto con la nostra cultura italiana.

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