Le "Stanze per la giostra" di Poliziano

tramite: O2O
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Introduzione

La letteratura italiana nel corso dei secoli ci ha regalato testi magnifici grazie a scrittori di grande talento, e tra questi ci piace citare il Poliziano ed in particolare una sua opera chiamata Le "Stanze per la giostra". In riferimento a ciò, ecco una guida per analizzarla nei dettagli e capirne a fondo contenuti e significati.

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Lo spunto fu un torneo cavalleresco

Il titolo completo dell'opera è "Stanze de messer Angelo Politiano, ed è dedicato a Giuliano de' Medici, fratello minore di Lorenzo il Magnifico, che aveva vinto un torneo cavalleresco nel 1475. Come si usava all'epoca, Giuliano dedicò la vittoria a una donna: si trattava infatti di Simonetta Cattaneo. Secondo i racconti dei testimoni, era una delle ragazze più belle di Firenze, e aveva rapito il cuore di Giuliano, amatissimo dai fiorentini per la sua allegria e il suo buon carattere. Da quell'evento l'autore trasse spunto per la storia raccontata nell'opera.

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L'opera narra l'amore tra Iulio e Simonetta

L'opera del Poliziano nel primo e secondo libro, narra l'amore tra Iulio e Simonetta, dove proprio Giuliano diventa Iulio (chiamato anche Iulo). Si tratta di un ragazzo di bell'aspetto, coraggioso e dedito solo ai piaceri della vita, che snobba le gioie dell'amore, preferendo divertirsi con i suoi amici. Cupido, per vendicarsi, gli fa incontrare una bellissima cerva durante una battuta di caccia. Il giovane si mette all'inseguimento dell'animale, che si trasforma in Simonetta, una bellissima Ninfa. A quel punto, Cupido colpisce Iulio con una freccia, facendolo innamorare della ragazza. Qui si chiude il primo libro, ed inizia il secondo, che si apre con la decisione di Venere, che permette che Simonetta ricambi l'amore di Iulio: il giovane però dovrà prima dimostrare il suo coraggio combattendo in un torneo. Dopo quarantasei stanze si chiude l'opera, con Iulio che ha un sogno premonitore riguardo alla morte di Simonetta.

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L'opera fu lasciata incompleta

Simonetta Cattaneo morirà infatti, di tisi nel 1476, un anno dopo il torneo che l'aveva vista protagonista. Tuttavia un'altra morte tragica spingerà il Poliziano a lasciare la sua opera incompleta; infatti, Giuliano, il protagonista, verrà pugnalato il 26 aprile 1478 durante la celeberrima "Congiura dei Pazzi"; dove suo fratello Lorenzo se la cavò invece con una ferita superficiale. Questa brusca interruzione dell'opera però non ne ha ridimensionato l'importanza, poiché, seppur incompleta "Stanze per la giostra", si colloca negli annali grazie agli influssi classici, accenni mitologici e il dialetto tipico del Dolce Stil Novo.

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