Linearismo: storia, stile e maggiori esponenti

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Introduzione

Il Linearismo è uno stile artistico, sviluppatosi in Italia agli inizi del 1400. Trae il nome dall'importanza attribuita alla linea rispetto al colore. Nelle arti pittoriche, si sottolinea la netta dominanza della forma. Questo va a scapito della profondità, che non trova la dovuta espressione. Il Linearismo affonda le sue radici nello stile gotico. In alcuni aspetti, trae spunto anche dalla storia artistica dell'Estremo Oriente. I maggiori esponenti del Linearismo non godono di ampia fama. Tuttavia non mancano esempi di Linearismo nelle opere di autori celebri, come Botticelli e Mantegna.

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Occorrente

  • Un buon manuale di storia dell’arte
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La storia

La storia del Linearismo si sviluppa nel corso del XV secolo. Alcuni pittori successivi, però, ne hanno più volte preso spunto. Ne è un esempio Aubrey Vincent Beardsley, insigne pittore della fine dell’ottocento. Beardsley è uno dei massimi esponenti dello stile giapponese in Europa. Rappresenta le sue opere, calcando sull’aspetto lineare. Il risultato è un’arte decorativa piatta e priva di profondità.
Gli esponenti del Linearismo dividono la linea in due generi. La linea funzionale si utilizza come contorno delle figure. Serve per esaltare i movimenti. La linea floreale, invece, si traccia per dare movimento a quella funzionale. Ha una funzione decorativa. Il pensiero del Linearismo si avvicina anche allo stile gotico. Tenta di estrapolare gli oggetti, riportandoli alla forma geometrica pura.

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Lo stile

Il Linearismo fonda il suo stile sulle linee ritmiche, ondulate o statiche. Lo scopo è suggerire uno slancio verso l'alto della figura, per evidenziarne la forma. Attraverso questo stile, si ottiene una più chiara definizione della figura, a scapito della profondità. Secondo i maggiori esponenti del Linearismo, tutta la realtà si può ascrivere in una linea. La linea prevale su ogni elemento dell’opera artistica. Ne è un esempio “Ercole e l’idra” del Pollaiolo. I contorni del braccio dell'eroe risultano marcati, ad evidenziare lo sforzo fisico compiuto.

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Gli esponenti

Uno dei maggiori sostenitori del Linearismo fu Sandro Botticelli. Non si può considerare uno degli esponenti, ma ne estrapolò alcuni caratteri fondamentali. Nel 1484, Botticelli realizzò “La nascita di Venere”. Nella composizione dell’opera prevalgono palesi parametri del Linearismo. Le figure si caratterizzano per profili netti e sagome accentuate. La linea trova esaltazione anche nelle onde dei capelli di Venere. Altra personalità importante dello stile fu Antonio del Pollaiolo. Discepolo di Domenico Veneziano, il Pollaiolo aderì al Linearismo in giovane età. Nei suoi dipinti, raffigura soggetti in stile classicheggiante, con contorni marcati ed accentuati.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Lo studio accurato dei dipinti del Pollaiolo vi aiuterà a comprendere meglio gli elementi stilistici del Linearismo
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