Mitologia greca: la casa di Atreo

Tramite: O2O 08/06/2019
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Introduzione

Atreo, nella mitologia greca, fu re di Macedonia. Figlio di Pelope ed Ippodamia, fu padre di Agamennone e di Menelao. La loro famiglia è stata celebrata nei più famosi poemi e nelle tragedie di Sofocle, Euripide e Eschilo tra i tanti. La vicenda narra degli avvenimenti riguardanti la vita di Atreo e la sua casa, e nello specifico il suo desiderio di salita al trono di Micene, città non natale dello stesso Atreo e del fratello Tieste, ma che divenne la loro città.

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Arrivo a Micene

Atreo ed il fratello Tieste, arrivarono a Micene dopo essere scappati dalla maledizione paterna, a seguito dell'uccisione del loro fratellastro (Crisippo). A questo punto esistono due versioni riguardo alla salita al trono di Micene: nella prima versione, dopo la morte del re Euristeo, Atreo fu nominato re dai notabili di Micene. La seconda versione vede invece Atreo re secondo un oracolo che avrebbe chiesto ai micenei di eleggere il nuovo re, dopo che Euristeo e Stenelo erano morti. La scelta doveva ricadere tra Atreo e Tieste.

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Salita al trono

Diventato sovrano, Atreo dovette rispettare la promessa fatta alla dea Artemide di sacrificarle il più bel capo del gregge. Atreo la accontentò, ma decise di impossessarsi del vello dorato dell'agnello, decretandone pubblicamente il possesso. Il regno spettava al possessore del vello dorato. Erope, moglie di Atreo, ma segretamente innamorata del fratello di quest'ultimo, decise di donare a Tieste il vello se lui avesse voluto commettere adulterio con lei. Questo accettò, e quindi entrò in possesso del vello. Il giorno dell'incoronazione, Atreo scoprì l'inganno e quindi perse il diritto al trono ai danni del fratello Tieste.

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Vendetta di Atreo

Atreo venne aiutato da Zeus a reimpossessarsi del trono. Zeus mandò Ermes a consigliare Atreo, suggerendogli di farsi promettere da Tieste il trono nel momento in cui il sole avesse cambiato il proprio corso. Tieste accettò, sicuro dell'impossibilità dell'evento, incurante però del fatto che Eris aiutò Zeus a compiere il prodigio. Atreo diventò così re di Micene. Non ancora contento, fece bandire Tiestedopo aver scoperto l'adulterio. Successivamente, con la scusa di una riconciliazione, decise di invitare ad un banchetto Tieste, al quale però servi in pasto i suoi figli, Aglao, Callileonte ed Orcomeno, avuti con una ninfa, e fu nuovamente esiliato. Tieste, come suggeritogli da un oracolo, concepì un figlio con Pelopia, che chiamarono Egisto. Pelopia, però successivamente sposò Atreo, il quale allevò Egisto affinché uccidesse quello che poi scoprì essere il vero padre. Quindi decise di uccidere Atreo.

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