Ningyo: l'origine della bambola giapponese

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Per i giapponesi una bambola può rappresentare un forte rapporto di amicizia e d'affetto. Oltre a questo ha il potere di proteggere i bambini e di guidarli e accompagnarli verso l'età adulta. Seguendo la religione scintoista si ritiene addirittura che le bambole abbiano una loro anima. Oltre logicamente allo spirito dell'artista che le ha create. In questa guida oggi cercheremo di capire l'origine della bambola Ningyo giapponese in ogni suo aspetto.

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Occorrente

  • spirito di inziativa
  • bambola
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Celebrazioni particolari dedicate interamente alle bambole

Ancora oggi in Giappone, durante il primo mese dell'anno, viene eseguita una tradizione antichissima dal fascino intramontabile. Si tratta del nagashi hina, durante il quale i giapponesi lasciano cadere nell'acqua del fiume una bambola giapponese hitogata. Questo rituale, aveva il potere di lavare i loro mali e le negatività. Sempre al periodo Heian si fanno risalire le prime vere bambole da gioco ritrovate durante alcuni scavi archeologici. Si tratta esattamente di due bambole in legno e bambù chiamate Amagatsu e Hoko che rappresentano un uomo e una donna nei loro kimono di seta. Da quel periodo in avanti le bambole sono diventate un vero proprio simbolo nazionale. Realizzate con diverse tecniche e materiali assumono nomi diversi, anche in base alla loro provenienza. Anche ai giorni nostri in Giappone ci sono delle celebrazioni particolari dedicate interamente alle bambole, alla famiglia e ai bambini.

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Le bambole Ningyo

Le bambole Ningyo più antiche risalgono al 4500 a. C., in pieno periodo neolitico e sono delle piccole statuette d'argilla chiamate dogu. Sono molto particolari perché hanno delle forme strane, come la testa a forma di cuore o gli occhi cerchiati. Le bambole ritrovate nei tumuli funerari risalenti al IV secolo d. C., sono delle statuette d'argilla vuote che prendono il nome di haniwa. Probabilmente, la loro funzione era quella di custodire la tomba facendo da sentinelle. Evitare il sacrificio, non era affatto male, visto che all'epoca si dovevano seppellire vivi i parenti o i servi del defunto.

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Il loro utilizzo

A tutt'oggi non è ancora chiaro il loro utilizzo. Per ammirare le prime bambole a scopo puramente ludico, o da collezione, dobbiamo risalire al periodo Heian, intorno all'anno 1000. Molto probabilmente fu il Buddismo ad introdurre le tecniche per la costruzione di statue e bambole. In quello che è ritenuto il più grande e antico romanzo giapponese infatti, si fa chiaro riferimento alle hitogata. Queste bambole realizzate in carta o in legno servivano ad allontanare il male e tutto ciò che era negativo.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Ningyo per chi non lo sapesse è il nome con il quale si identifica la bambola giapponese
  • Infatti il nome nin, che significa persona ed è il primo ideogramma.
  • Mentre il nome gyo che significa forma ed è il secondo ideogramma
  • In sintesi il significato finale indica la "forma della persona", cioè quella umana
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