Scultura arcaica greca: i principali esponenti

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Introduzione

La scultura greca arcaica si sviluppò tra il VI secolo a. C. e il 480 a. C., quando vennero distrutte le mura della città di Atene dai Persiani. La scultura greca arcaica si distingue in tre diverse correnti, in rapporto alle zone in cui si svilupparono: la dorica, la ionica e la attica. La prima scolpisce figure possenti, la seconda è più slanciata ed elegante, mentre la terza è più naturalistica e mette in relazione il corpo con lo spazio che lo circonda.
Non abbiamo molti nomi dei principali esponenti della scultura greca arcaica, ma i nomi dei grandi maestri sono orgogliosamente incisi sulle basi delle statue.

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Testa colossale del kouros del Dìpylon

La testa colossale del kouros del Dìpylon è del 610 a. C, in marmo e misura 44 centimetri, l'altezza complessiva della statua è di 2 metri e 50 centimetri.
Negli anni a cavallo del 600 comincia a fissarsi l’immagine del kouros, nello schema che rimase immutato per tutto il periodo arcaico. La testa, trovata nella necropoli ateniese del Dìpylon apparteneva certamente a una statua usata come segnacolo funerario, attualmente è conservata nel museo di Atene.

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Cleobi e Bitonte

Queste due statue, in marmo di Nasso, alte 3 metri e 40 centimetri, rappresentano i due figli di Cidippe, sacerdotessa di Hera di Argo. I due giovani eroi si sacrificarono nell'intento di salvare la propria madre, presso il santuario di Hera a Delfi. Esse sono l'esempio più antico dell' arte arcaica, i due corpi sono completamente nudi e possenti e ricordano i blocchi di due pietre accostate.
Le due celebri statue rinvenute a Delfi sono conservate nel museo archeologico di Delfi.
Lo scultore è Polimede.

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Kouros di Capo Sounion

La statua, in marmo di Nasso, è alta 3 metri e 40 centimetri. Fu trovato assieme a molte altre statue votive in una fossa scavata nei pressi del tempio di Poseidone a Capo Sounion. Illustra la passione per la monumentalità che si rivela in tutta la plastica greca alla fine del VII sec. A. C.

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Cavaliere Rampin

Oggi il corpo di questa statua si trova al museo dell'Acropoli di Atene, la testa al Louvre di Parigi, perché fu acquistata da Rampin, un diplomatico francese.
È del 560-540 a. C. e misura 1 metri e 13 centimetri di altezza. La caratteristica di questa statua è la minuzia nella decorazione della barba e dei capelli e la plasticità del corpo e del capo.

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Statua femminile, opera di Geneleo

La statua ritrovata all'isola di Samo, oggi si trova al museo di Berlino.  E del 555-550 a. C., è alta 1 metro e 68 centimetri, ed è in marmo.  Faceva parte di un gruppo di sei statue dedicate a Era da una sacerdotessa. Ne sono pervenute solo tre, senza testa.
Anche qui c'è unità tra il corpo e il drappeggio del vestito.

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