Shakespeare: "Il mercante di Venezia"

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Introduzione

Avvolto da un alone di mistero, William Shakespeare resta uno dei più grandi autori di sempre. Non solo per i pezzi di teatro che ci ha lasciato, ma anche per la cura nell'indagare le passioni umane e la profondità delle riflessioni globali sulla vita, fuori dal tempo e dallo spazio. Tra le varie leggende sulla sua vita e sulla sua provenienza, c'è quella che narra l'italianità del drammaturgo elisabettiano. Uno dei motivi per i quali questa pulce è arrivata decenni fa all'orecchio di critici e storici, sarebbe la conoscenza precisa, strategica e poetica del Bel Paese. Considerando infatti i tempi e le condizioni di vita delle famiglie in quel periodo (la seconda metà del XVI secolo) e associando il tutto al problema dei trasporti si è pensato che Shakespeare potesse provenire proprio dall'Italia. Fatto sta, che il sommo drammaturgo ha ambientato sul serio numerosissimi suoi drammi in Italia. Tra questi ricordiamo la commedia “Il Mercante di Venezia”: storia di amori, sventure, espedienti e solitudini.

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I personaggi principali

Come in quasi tutte le vicende shakespeariane, la trama del lavoro segue una linea principale e si dirama in seguito in dei sotto-episodi. I personaggi principali dell'opera sono molti. Shylock, usuraio ebreo e antieroe del dramma; Antonio, il mercante di Venezia, uomo di buon cuore odiato da Shylock; Porzia, ricca ereditiera, donna intelligente e pratica che avrà un ruolo decisivo nello svolgersi degli eventi; Bassanio, gentiluomo, pretendente di Porzia e amico di Antonio. Intorno a loro numerosi altri caratteri. Non mancano i trickster (di tipica tradizione shakespeariana), i servi scaltri e “i pretendenti” che riempiono il quadro generale della prospettiva drammaturgica.

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L'inizio della trama

La vicenda parte dal fatto che Bassanio vuole chiedere la mano di Porzia, ma ha bisogno di 3.000 ducati per presentarsi alla famiglia di lei (ereditiera di Belmonte) adeguatamente. Non disponendo della somma chiede aiuto ad Antonio, noto per i suoi prestiti “gratuiti” e quindi odiato dagli usurai della città. Antonio non ha a disposizione la somma immediatamente. Con grande fiducia, però, si espone garantendo per Bassanio da Shylock, tremendo usuraio ebreo che odia il mercante ritenendolo la causa principale dei ribassi del tasso di interesse dei prestiti in città. Shylock accetta questa garanzia con una piccola, macabra clausola vendicativa. Se Antonio non dovesse essere in grado di restituire i soldi entro tre mesi, l'usuraio prenderà una libbra di carne del mercante. Antonio è sicuro di potercela fare, sta aspettando delle navi che in due mesi gli porteranno un gran guadagno. Dunque accetta.

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Destini che si intrecciano

A questo punto i destini dei personaggi si intrecciano magistralmente grazie alla penna del drammaturgo. Porzia intanto cerca, come la Penelope omerica, di tenere lontani i pretendenti attraverso l'escamotage di un indovinelli. Senza trucchi, Bassanio riesce a risolverlo. Potrà quindi sposare l'ereditiera e vivere la sua storia d'amore. La controparte oscura di questa vicenda romantica, riguarda le sciagure di Shylock. Uomo truce, odiato da ebrei e cristiani, perde la figlia Jessica che per disperazione e amore scappa e sposa Lorenzo, personaggio secondario. Tutto sembra essere una sorta di rivincita del mondo sull'usuraio. Neanche Antonio però può stare tranquillo: purtroppo si è persa notizia delle navi che il mercante attendeva per saldare il debito. Shylock, in linea con il suo comportamento usuale, gode della sfortuna di Antonio e lo trascina in tribunale per riscuotere la libbra di carne.

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L'intelligenza di Porzia

Bassanio offre 6.000 ducati per saldare il debito dell'amico, ma l'usuraio è talmente pieno d'ira da non voler accettare altro che la carne del suo nemico. Tutto il gruppo di giovani che Antonio ha sempre aiutato cerca quindi un cavillo qualsiasi a cui appellarsi. Sarà l'intelligenza di Porzia a risolvere la questione. Insieme a Nerissa entrerà in tribunale travestita dall'avvocato Baldassarre – consulente del Doge – e riuscirà con un abile discorso a far desistere Shylock dal suo macabro intento. Da qui il finale prende una splendida piega: l'amore trionfa e le navi di Antonio tornano in porto. Una valida trasposizione cinematografica di questa commedia è quella di Michael Radford, che vede Jeremy Irons nei panni di Antonio e uno splendido Al Pacino in quelli di Shylock.

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