Storia della macchina fotografica

Tramite: O2O
Difficoltà: media
15

Introduzione

La macchina fotografica è uno di quei strumenti che dal momento della sua invenzione, fino a giungere ai giorni nostri, ha subito profondi cambiamenti e innovazioni di ogni genere. Sono però in pochi a conoscere la storia di questo bellissimo oggetto, in grado di immortalare i momenti più belli e talvolta anche più duri della nostra vita. In vendita esistono tantissimi modelli di macchine fotografiche, ognuna con le sue caratteristiche e specificità, in grado di soddisfare diversi ordini di richieste. Troviamo quindi modelli semplici da utilizzare o apparecchi molto più sofisticati adatti per fotografi professionisti. In questa guida cercheremo di soddisfare alcune curiosità in merito alla storia della macchina fotografica, partendo dal primo modello, fino a giungere ai giorni nostri.

25

I primi prototipi di macchina fotografica

facendo un salto nel tempo di quasi 4 secoli e mezzo, scopriamo che fu Galileo Galilei che nel 1609 a perfezionare la visione telescopica della ripresa e che solo nel 1657, un inventore di nome Kaspar Schott, crea la "camera obscura", un sistema fatto di due cassette scorrevoli in grado di perfezionare la messa a fuoco. È da questo momento che nasce ufficialmente la macchina fotografica. Passeranno quasi due secoli (1826) prima che Nicépore Niepce, utilizzi il primo apparecchio usato per produrre fotografie realizzando immagini stabili in bianco e nero ottenute utilizzando come materiale sensibile del "bitume di giudea". Ma fu solo con l'avvento del XIX secolo che la tecnica fotografica si perfezionò notevolmente.

35

L'introduzione del flash e della pellicola

Il primo flash nasce nel 1859, grazie a Cooke, che per la sua scoperta impiegò del magnesio. A distanza di poco più di vent'anni (1880), nasce la prima pellicola fotografica, fu George Eastman (1888) a dare il nome Kodak alla sua prima fotocamera. Con il giungere del 1900 i fratelli Lumiere riescono a sviluppare la pellicola a colori. Da questo momento, e per tutto il secolo, verranno fatti passi da gigante per perfezionare la macchina fotografica.. Nel 1913 fu Oscar Barnak, capo di un dipartimento di una ditta ottica tedesca, a costruire il primo prototipo della Leica, nel 1935 la Cnopm brevetta la prima Reflex per pellicola a 35 mm. Nel 1948 l'invenzione della Polaroid: fu Edwin Land colui che diede vita alla storica invenzione.

Continua la lettura
45

L'evoluzione della macchina fotografica

Nel 1959 i giapponesi della Nippon Kogaku producono la prima Nikon F e, a distanza di un solo anno, la Konica F diventa la prima Reflax con otturatore a tendine metalliche che raggiunge tempi di otturazione più veloci di 1/2000 di secondo Nel 1981 la Sony scese in campo e presentò la Mavica con un supporto magnetico al posto della pellicola. Sempre nello stesso anno, la Pentax inaugura la reflax autofocus. Da allora fu un continuo susseguirsi di macchine fotografiche digitali, in grado di trasmettere le immagini registrate sul PC, oppure effettuare fotografie in sequenza. Non parliamo poi del livello raggiunto a livello di pixel e quindi nitidezza delle immagini.

55

Consigli

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Arti Visive

Come disegnare una macchina

L'arte del disegno si crede sia riservata a pochi, quelli che hanno un certo dono, ma non è così. I disegni sono rappresentazioni della propria immaginazione e, poiché tutti abbiamo la capacità di immaginazione, siamo in grado di disegnare anche delle...
Arti Visive

Arte Nouveau: storia, stile e maggiori esponenti

L'Arte "Nouveau" si colloca in un periodo che va dalla fine del XIX secolo ai primi del Novecento. Questo movimento artistico si diffonde in Europa, partendo da Belgio e Francia. All'Art Nouveau di ricollegano le arti figurative e quelle applicate, e...
Arti Visive

Linearismo: storia, stile e maggiori esponenti

Il Linearismo è uno stile artistico, sviluppatosi in Italia agli inizi del 1400. Trae il nome dall'importanza attribuita alla linea rispetto al colore. Nelle arti pittoriche, si sottolinea la netta dominanza della forma. Questo va a scapito della profondità,...
Arti Visive

breve storia dell'arte romana

Dal 753 A. C. al 476 D. C. C'è stata la civiltà romana, essa ha avuto dell'espressioni artistiche grazie a ciò che sottraeva ai territori conquistati, come ad esempio le statue. Guardando questo fattore da un altro punto di vista però essi erano simboli...
Arti Visive

Aeropittura: storia, stile e maggiori esponenti

L'aeropittura risulta essere esattamente una branca del Futurismo sviluppatasi precisamente negli Anni '20 in Italia, subito dopo la fine della prima guerra mondiale. Questo tipo di pittura si basa esattamente sul concetto di volo e di dinamismo. Tutto...
Arti Visive

Classicismo: storia, stile e maggiori esponenti

Nell'articolo di oggi vi vogliamo vi racconteremo la storia, stile e maggiori esponenti del Classicismo. Il Classicismo è una corrente storico-artistica che richiama concetti e teorie del mondo greco, antico e latino. Successivamente quella che venne...
Arti Visive

Art Decò: storia, stile e maggiori esponenti

L'Art Deco' trova il suo nome solo a partire dal 1960 anche se le sue radici affondano nel più remoto 1925, quando a Parigi si tenne l' Exposition Internationale des Arts Decoratifs et Industriels Modernes, ossia un'esposizione che guardava soprattutto...
Arti Visive

L'arte giapponese Ukiyo-e storia e protagonisti

Ukiyo-e letteralmente significa “immagine del mondo fluttuante”, da “uki” fluttuante, “yo” mondo ed “e” immagine. Con questo termine si identifica un genere di stampe giapponesi impresse su carta con matrici in legno, realizzate fra il...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.