Tecniche di pittura su legno

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

All'interno di questa breve guida, andremo a parlare di pittura. Nello specifico, come avrete già notato attraverso la lettura del titolo della guida stessa, andremo a concentrarti sulle tecniche di pittura su legno.
Le tecniche di pittura su legno, sono davvero molto curiose e affascinanti. È già stupendo pensare a delle opere d'arte nate su una semplicissima superficie in legno, come può essere una tavoletta di abete o faggio. Naturalmente la pittura sul legno, può essere realizzata anche su vecchi mobili come per esempio armadi, antiche cristalliere, testate di letti mal ridotte e tanti altri complementi d’arredo che altrimenti andrebbero solo gettati via. Chi è amante del fai da te, può cimentarsi nelle varie tecniche di pittura del legno, con una giusta dose di competenza, ma soprattutto con enorme pazienza perché la pittura specialmente per chi ama disegnare, non è difficoltosa ma implica una serie di precisi accorgimenti, ai quali bisogna per forza attenersi. E’ bene cominciare con piccoli lavoretti creando oggetti di dimensioni ridotte e non azzardarsi in lavori che poi richiedono un’eccessiva capacità, cosa che avviene soltanto con l’esperienza. Dopo che avrete realizzato piccoli capolavori ed avrete riscosso il giusto successo, potrete cimentarvi in lavori artigianali più elaborati e di prestigio.

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Come abbiamo appena introdotto all'interno del passo iniziale di questa guida, ora andremo a concentrarci sulle tecniche di pittura su legno. Le tecniche più utilizzate in questa fondamentale arte, è quella della riproduzione del lapislazzulo. Per ottenerla, serve una perfetta ricalcatura di tutte le venature della pietra in modo che l’effetto finale risulti davvero verosimigliante. L’effetto lapislazzulo però, è consigliato su superfici piccole anche se può essere effettuato anche su testate di letti o su ante di armadi. Alla fine però, il lavoro, anche se fatto in modo ineccepibile, potrebbe risultare alquanto pesante. Per realizzare questa tecnica, ma anche per tutte le altre, c’è bisogno di conoscere le dimensioni e lo spessore del legno sul quale lavorare.

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Innanzitutto per qualsiasi tipo di legno si usi, è importante che sia levigato alla perfezione specialmente se si tratta di quei legni di vecchi mobili che possono essersi gonfiati per l’umidità. E’ importante, in questo caso, carteggiare il legno con della carta vetrata finissima e poi spolverarlo in modo che si crei la superficie ideale per poter lavorare con facilità. Qualora si volessero decorare delle superfici aventi determinate dimensioni, dovrete necessariamente comprare superfici con dimensioni particolari, con uno spessore non inferiore ai quattro millimetri, per limitare il peso dell'ornamento riprodotto.

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Alternativamente, qualora si trattasse di pittura a mano libera, potreste utilizzare degli strati multipli, composizione di più pannelli in legno di faggio o di abete, che vengono uniti tra loro incollandoli, ottenendo uno spessore vicino ai trenta millimetri. Qualora aveste in progetto un'opera davvero molto pregevole, potreste optare per l'acquisto di pannelli legnosi dolci, molto costosi, ma che alzano il valore finale dell'opera. Per ovviare alla dilatazione del legno, sarebbe buona regola passare su di esso una leggera mano di stucco, ma tenete sempre presente che sia i colori ad olio che quelli a tempera, in un ambiente troppo secco, tendono a spaccarsi. I colori acrilici invece, sembrano sopportare di più le tensioni del legno. I colori ad olio inoltre, richiedono un tempo di asciugatura molto più lungo rispetto a quelli acrilici. Il più delle volte, si usa effettuare la campitatura, che non è altro che una sorta di sfondo realizzato con un pennello grande, che viene fatto per donare al disegno, un effetto particolare. Volendo un’asciugatura veloce, potete diluire il colore con della trementina.

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Considerazioni finali:

Molte volte la propria passione, può diventare la propria professione. In tempo di crisi creare o decorare mobili, può essere un passatempo o diventare una vera e propria professione. Ovviamente dipende dall'approccio con cui si fa, da impegno e costanza, grazie a queste due discipline si possono ottenere grandi risultati. La pittura su legno vuol significare: ricreare, personalizzare o perfino migliorare ciò che già era bello. Molte volte si rivedono mobili che ormai vecchi, risultano spenti o da buttare. Creare nuovi motivi, specialmente che riguardano il nostro arredamento e la nostra casa, accresceranno il suo valore nel contesto.
In ultima analisi, vi consiglio vivamente la lettura di ulteriori articoli che si occupino di approfondire tutte quelle tematiche che abbiamo toccato all'interno dei quattro passi precedentemente sviluppati. A tal proposito, eccovi un link davvero molto interessante: http://it.wikihow.com/Dipingere-Oggetti-di-Legno.
Spero che questa guida sulle tecniche di pittura su legno possa esservi utile.

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