Ultima cena: guida del Cenacolo

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Introduzione

La figura simbolo della genialità made in Italy è senza dubbio Leonardo da Vinci.
Inquadrarlo in un'unica categoria è riduttivo. Infatti, durante la sua straordinaria vita Leonardo, si interessò di molteplici argomenti: noti sono i quadri, le invenzioni rivoluzionarie, le opere di ingegneria, i suoi scritti e tant'altro.
Un quadro del maestro toscano oggetto di studio e di interpretazioni è, senza dubbio, "L'Ultima Cena" o "Cenacolo". Nell'approfondire la guida del Cenacolo o Ultima Cena conoscerete la sua origine, cosa il maestro rappresentò sulla tela e quali messaggi nasconde.

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Realizzazione

Nell'accingervi a leggere la guida del Cenacolo o Ultima Cena, scoprirete moltissime informazioni storiche. Il dipinto, Leonardo, lo realizzò intorno al 1495. Il lavoro durò due anni. Leonardo iniziò la sua opera su commissione richiesta da parte di Ludovico il Moro. Il pittore doveva realizzare l'affresco nella chiesa di Santa Maria della Grazie a Milano.
Non amando particolarmente gli affreschi, Leonardo utilizzò la pittura su tavola. Così evitò di staccarsi molto da quello che era il suo stile. Il quadro si trovò esposto all'umidità. Quest'ultima causò un veloce degrado: sull'opera infatti si eseguirono numerosi restauri che durarono anche anni.

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Raffigurazione

Nell'effettuare una analisi della guida del Cenacolo o Ultima Cena, analizzate la raffigurazione dell'affresco. Tale raffigurazione riprende un passaggio della Bibbia. Gesù siede a tavola con i dodici apostoli. In quel momento profetizza che di lì a poco qualcuno di loro tradirà (Giuda). Gli studi dimostrarono a quale figura corrispondessero singolarmente gli apostoli.
Gesù si trova al centro della tavola. I suoi seguaci si dividono in piccoli gruppi di tre. Espongono il loro stupore alle parole di Gesù. A tratti manifestano paura dinanzi alla traumatica notizia.
Leggendo una guida del Cenacolo o Ultima Cena, approfondirete tale mistero.

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Ambientazione

Per quanto riguarda l'ambientazione, il dipinto forse è un refettorio. Noterete tre finestre sullo sfondo. Queste danno armonia e simmetria al dipinto. Il punto di vista che ritrae la scena, si trova in basso rispetto alla tavolata. Ricordiamo che attorno al dipinto si scatenò la fantasia di moti studiosi e scrittori. Dan Brown col suo Codice, cercò di attribuire dei messaggi nascosti alla tela. Ipotizzò che San Giovanni in realtà è una donna, in particolare è la Maria Maddalena. Così si generò la teoria di una possibile discendenza di sangue di Gesù.

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